Questo disturbo, che può coprire uno spettro molto ampio dal punto di vista sintomatico, può giungere ad essere una grave compromissione alla vita normale. Esistono due categorie sintomatologiche principali, quei sintomi che vengono definiti ego sintonici e quelli ego distonici. I primi, in sintonia con l’ego, non sono percepiti come una difficoltà, anzi possono essere uno strumento per raggiungere traguardi e successi. Quello che si definisce il perfezionismo, il non accontentarsi subito ma cercare di soddisfare un ideale elevato, è un sintomo ego sintonico nella misura in cui permette di raggiungere un successo, ma può diventare ego distonico se si pone come un ostacolo per portare a termine un compito, se spinge a dare così importanza ai dettagli minimi e fa perdere di vista l’obiettivo generale.

Si potrà parlare di disturbo ossessivo quando la tendenza alla precisione, alla pulizia, all’ordine, alla perfezione si porranno come ostacolo alla quotidianità, al mantenimento del lavoro, di una relazione, quando la ricerca di un ideale prevaricherà sulla vita quotidiana. In misura ridotta e adeguata le difese ossessive aiutano, le cosiddette routine possono rientrare sotto questa lente: prendere il caffè per svegliarsi, mangiare alla stessa ora…. Sono piccole azioni ossessive che permettono di avere controllo sulla propria vita e fanno sperimentare un senso di tranquillità e prevedibilità. La tendenza al controllo, alla base dei meccanismi ossessivo-compulsivi, risponde al bisogno – illusorio – di poter controllare la realtà, rendendola meno imprevedibile. La paura di vivere in perenne balia di un destino avverso è un sentimento atavico nell’essere umano, dal quale ognuno cerca un modo per difendersi e la tendenza al controllo è un possibile nome di questa difesa.

Chiama ora
Posizione