Disturbo da alimentazione incontrollata - Binge Eating Disorder (BED)

Che cos'è il disturbo da alimentazione incontrollata?

Il disturbo da alimentazione incontrollata è uno tra i disturbi del comportamento alimentare, risulta molto simile alla Bulimia ma se ne discosta per alcune differenze, tra cui, la principale, è l’assenza di condotte espulsive o “espiatorie” in seguito all’abbuffata.  Questo disturbo in inglese è chiamato Binge Eating Disorder ed è abbreviato in BED.

Il BED consiste in episodi di abbuffate di cibo in cui il soggetto mangia più velocemente del dovuto, si sente depresso, colpevole e/o triste, preferisce mangiare da solo a causa della vergogna che prova verso se stesso e mangia senza avere davvero fame. 

Quali sono le cause?

Come per altri disturbi, non è possibile rintracciare un’unica causa per questo disturbo ma è evidente come sia la risultante di una serie di processi disfunzionali. In effetti, in questo disturbo possiamo cogliere come l’aspetto della soddisfazione di ciò che è un bisogno naturale, si sleghi in maniera assoluta da questo – vedi: mangia senza avere davvero fame – e si rende autonoma rispetto alla volontà del soggetto, mettendolo in una condizione difficile che gli causa vergogna e disagio. In questo meccanismo qualcosa sfugge al controllo volontario del soggetto e questi perde la padronanza della situazione. Si instaura perciò un circolo vizioso in cui all’attivazione di determinati vissuti – che variano da caso a caso – si innescano le abbuffate compulsive che non fanno che consolidare e pietrificare i vissuti negativi all’origine.

disturbo dell'alimentazione incontrollata

Come si può curare?

Un supporto psicologico permette di intervenire direttamente sui vissuti che danno avvio al ciclo. Secondo la psicoanalisi, la parola cura; questo perché la parola crea la possibilità di movimento, laddove il ciclo è determinato da una sequenza di comportamenti che si ripetono sempre uguali e che sfuggono al controllo del soggetto, la parola permette di rompere lo schema, in quanto trasforma quello che è un comportamento compulsivo, l’agito, in un’azione guidata dal soggetto al servizio di un’istanza psichica che umilia il soggetto.