Disturbo Bipolare

Che cos'è il disturbo bipolare?

Il disturbo bipolare è un disturbo invalidante e una condizione psichiatrica caratterizzata da forti oscillazioni dell’umore che compromettono la vita di chi ne è affetto. Questo disturbo è anche denominato “sindrome maniaco-depressiva”.

I sintomi del disturbo bipolare

Questo disturbo alterna due fasi umorali in maniera rapida: le persone affette dal disturbo bipolare possono passare da un profondo stato di depressione ad un’eccessiva eccitazione senza un motivo apparente.

I sintomi della fase maniacale

L’episodio maniacale si struttura in tre fasi: L’esordio, lo stato, la risoluzione. L’esordio della mania dura solitamente 3- 4 giorni ed in questo tempo chi soffre di disturbo bipolare aumenta significativamente la propria produttività.
Durante la fase dello stato della mania i soggetti infatti si sentono pieni di energia, eccitati, euforici e in grado di svolgere più attività contemporaneamente.
La fase di stato solitamente dura 4-6 mesi ma al suo interno ci possono essere episodi depressivi e repentini cambi umorali. Dopo la fase di stato vi è la fase di risoluzione della mania nella quale i soggetti possono provare uno stato di eutimia (diffusa serenità o neutralità), uno stato depressivo o un episodio misto. La fase di risoluzione è solitamente molto rapida e dura giorni o poche settimane.

Generalmente i sintomi presenti nella fase di stato di mania sono:

  • Aumentata energia
  • Bisogno di sonno inferiore
  • Autostima eccessiva
  • Senso di irrequietezza
  • Sentirsi pieni di pensieri contemporaneamente
  • Compiere azioni sconsiderate o pericolose
  • Euforia
  • Disturbi dell’attenzione
  • Parlare molto in fretta
La sensazione di elevata autostima o grandiosità può portare i soggetti a sperimentare varie forme di deliri e compiere imprese rischiose come giocare d’azzardo o compiere atti osceni. La mancanza di sonno porta i soggetti ad una diminuzione o aumento dell’appetito. Durante questi episodi raramente i soggetti si rendono conto di essere in una condizione di sofferenza.
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I sintomi della fase depressiva

Lo stato depressivo è detto fase depressiva. In questo stato i soggetti sentono un senso di grande tristezza e disperazione, avere poca energia, non provare desideri, sentirsi stanchi, avere disturbi del sonno, pensare alla morte.
Anche l’episodio depressivo si può dividere in tre fasi: esordio, stato e risoluzione. L’esordio è progressivo, la fase di stato dura dai 6 agli 8 mesi. La fase di risoluzione può avvenire in maniera più rapida rispetto all’esordio.

I sintomi più riscontrati nell’episodio depressivo sono:

  • Umore depresso
  • Pensieri negativi
  • Insonnia o eccesso di sonno
  • Perdita di peso
  • Senso di colpa
  • Disperazione
  • Irritabilità
  • Pensieri ricorrenti di morte
  • Diminuzione degli interessi
  • Autosvalutazione
  • Incapacità di provare piacere

La fase depressiva si pone come l’altra faccia della medaglia di quella maniacale. Da un punto di vista psicodinamico la fase maniacale si può leggere come la negazione di tutti quei pensieri o paure che contraddistinguono la fase depressiva. L’umore depresso, la bassa autostima, il senso di colpa della fase depressiva si trasformano nell’opposto in quello maniacale: euforia, senso di grandiosità, superficialità. I pensieri ricorrenti di morte, per esempio, sono comunque presenti, ma negati, nell’eccessiva sicurezza in tutti quegli agiti pericolosi e sconsiderati tipici della fase maniacale. Entrambe le fasi sono quindi insidiose e pericolose, non per ultimo la maggiore probabilità di suicidio caratteristico della fase depressiva.

Fase normale e fase mista

Nei soggetti affetti da questo disturbo, si possono anche riscontrare altre fasi, oltre quella (ipo)maniacale e quella depressiva. Si possono presentare periodi in cui l’umore è stabile e più equilibrato ma anche fasi miste in cui c’è un repentino passaggio da una condizione maniacale ad una depressiva.
disturbo bipolare, fase depressiva

Perché serve un supporto psicologico

Un aspetto centrale del disturbo bipolare è la difficoltà o incapacità per il soggetto a regolarsi. La causa di questo disturbo non è da ricercarsi in un’unica motivazione ma risponde alla complessa e insondabile interazione tra fattori biologici, fattori sociali e fattori psicologici. Solo un’analisi approfondita può ricercare le cause di questo complesso disturbo che porta i pazienti che ne soffrono ad una importanti limitazioni nella propria vita.
In questa sede si vuole porre l’accento sul fatto che non è solo l’umore l’aspetto fuori controllo e imprevedibile, ma anche gli altri ambiti della vita quotidiana come l’alimentazione, il sonno, il lavoro risultano sregolati durante le fasi maniacale (o ipomaniacale) e depressiva. Ambiti influenzati dall’umore ma che a loro volta lo influenzano, innescando reazioni a cascata che complicano ancora di più la situazione.

La difficoltà a mettere un limite, rende nei periodi più duri, la vita di questi soggetti insostenibile per se stessi e per chi gli è intorno. Il lavoro di supporto psicologico, può partire proprio dal tentativo di mettere un limite, di creare un argine per rendere l’imprevedibilità e l’incostanza più controllabili. Il percorso psicologico offre la possibilità di accedere alla “scala dei grigi” e sperimentare qualcosa di diverso. Qualora sia necessario, in quelle situazioni più gravi o pericolose è buona norma attivare un supporto farmacologico oltre a quello psicologico.

Per i sintomi si prende riferimento ai manual utilizzati per le diagnosi DSM-V e ICD-10.
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