Disturbo post-traumatico da stress

Il Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) è frequentemente diagnosticato ai reduci di guerra o a vittime o testimoni di gravi crimini o incidenti. In simili contesti, infatti, l’essere umano si confronta con qualcosa che supera la soglia di quanto la sua mente può elaborare, si ritrova con un’esperienza, un ricordo a cui dare un senso è impossibile.

Questa impossibilità a trovare un senso è tipica del trauma, dal greco τραῦμα, che vuol dire ferita: un vissuto, per le sue caratteristiche straordinarie e negative, apre una ferita nella mente e questa ha bisogno di tempo per guarire. Nel lasso di tempo che intercorre tra
l’evento traumatico e il suo riassorbimento nella mente i ricordi ma anche le emozioni e le sensazioni legate a questo possono ripresentarsi alla coscienza in maniera intrusiva e disturbante, anche sotto forma di incubi.

disturbo post traumatico da stress

Rivivere continuamente il trauma o non poter evitare di pensarci sono tra i sintomi più dolorosi di questo disturbo. In fondo, però, questi sintomi, in maniera molto più leggera ma comunque dolorosa, sono molto più comuni di quanto si creda.

I traumi sono presenti anche nella vita quotidiana, più grandi o più piccoli, però la vita richiede che ci confrontiamo con queste esperienze dolorose e l’elaborazione del trauma è senza dubbio uno degli strumenti più efficaci per poter prendere le distanze ed essere in grado di padroneggiare adeguatamente questo vissuto.

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